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Marta - Flamingo - Italia

 

 

 

Progetto di Innovazione Sociale

“Avete mai fatto caso a quante volte, nella quotidianità, sentiamo passare un’ambulanza? Per noi è normale! Nemmeno ci facciamo caso… ma in India in due mesi non ne ho mai vista o sentita passare una”.

Da questa semplice costatazione è partita la necessità di cercare una possibile soluzione al problema delle morti, nei paesi poveri, per assenza di una rapida assistenza sanitaria, per via di strade sterrate e scarsi mezzi di trasporto.

Con la designer Marta Alice Fattorossi e il professor Francesco Trabucco è nata Flamingo bike-ambulance, progetto brevettato dal Politecnico di Milano e sviluppato con SIT Social Innovation Teams.

Il nome scelto – Flamingo (fenicottero) – rimanda a quella zampa “in su” del fenicottero: la bici-ambulanza ha anch’essa come il fenicottero una ruota “collassata” quando la barella è agganciata alla bicicletta, di lato, come un side-car. Quando la bici ambulanza arriva nei punti in cui le strade si stringono, ed è impossibile proseguire con un mezzo tanto largo, la barella si sgancia, la ruota si abbassa e la lettiga può essere spinta a mano, come una carriola, fino ad arrivare alla casa del paziente.

“Nel Sunderbans, una regione dell’India, ogni giorno quindici persone hanno bisogno di un intervento medico, di cui cinque bambini: un aiuto che oggi non può essere dato perché le strade sono inaccessibili”.

Una “bici-ambulanza low cost” esiste già, ma non permette il monitoraggio visivo del paziente durante il trasporto, poiché tendenzialmente la barella/lettino è agganciata dietro alla bicicletta. L’idea originale di Flamingo bike-ambulance è quella del side-car, con la barella agganciata di lato e il medico o l’operatore sanitario che, pedalando, ha sempre il paziente sotto controllo.

Flamingo bike-ambulance è un'idea innovativa, che potrà salvare la vita a tante persone, nata da un'esperienza di volontariato: “Perché la conoscenza diretta del contesto e dei bisogni può davvero essere la leva per cambiare il mondo”

Marta

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